Il GNL è la strada per un trasporto sostenibile in Italia

Lo studio del Freight Leaders Council evidenza l’importanza del gas liquefatto nella riduzione dell'inquinamento atmosferico causato dal trasporto delle merci pesanti

Giugno 28, 2019

Il Freight Leaders Council, fondato nel 1991 a Milano, riunisce aziende della filiera della logistica (produttori, caricatori, operatori, trasportatori, gestori di infrastrutture stradali, ferroviarie, marittime, aeroportuali) sensibili al tema della logistica sostenibile, a cui contribuiscono attraverso studi e attività seminariali. Il loro slogan infatti è: “Soluzioni e formule per una logistica sostenibile”.

Il quaderno sul gnl del Freight Leaders Council

Il fiore dell'occhiello dell'associazione è la serie di quaderni monografici dedicati a ricerche in tutto il settore del trasporto merci, che esaminano in modo strategiche le ricadute sull'ambiente e sulla sicurezza. L'ultimo quaderno a essere pubblicato, il n° 28, ha per titolo “Il GNL in Italia, per un trasporto sostenibile” – scaricabile gratuitamente dal sito di Freight Leaders Council – e per l'appunto analizza l'impiego del gas naturale liquefatto nell'alimentazione dei veicoli pesanti, mettendo in luce la sua rilevanza in termini di riduzione dell'inquinamento atmosferico.

Il quaderno è uno studio lungo 130 pagine, denso di cifre e grafici – tutto aggiornato al 2017 – e concluso da suggerimenti per i decisori politici italiani. Nella prefazione, il presidente dell'associazione Massimo Marciani esprime due concetti di importanza fondamentale. Il primo, è che “il GNL per il trasporto di merci su strada non è più una promessa ma è di fatto un’alternativa reale ed immediatamente utilizzabile per sostituire i carburanti tradizionali nel breve e medio periodo, con un occhio all’alternativa bio, ancora più performante e sostenibile.”

Il secondo, di converso, è che “manca un’indicazione seria e univoca da parte della politica. Un’indicazione di volontà che dia certezza sui rifornimenti e sul prezzo di questo carburante e che incentivi il rinnovo dei mezzi pesanti, oggi obsoleti, privi di tecnologie sicure e inquinanti”. Questi due aspetti costituiscono il nucleo centrale del quaderno: da una parte, la fotografia del settore con le sue potenzialità; dall'altra, la necessità di un intervento forte da parte della politica per trasformare queste potenzialità in un futuro migliore.

Questi i dati da considerare

Quali sono i dati più importanti raccolti nella pubblicazione? In primo luogo, quelli della diffusione del GNL per il trasporto merci su strada: 44 stazioni per quasi 2000 camion, su di un totale europeo di circa 150; 2 depositi – nei pressi di Oristano da 9.000 metri cubi, a Ravenna, da 10.000 metri cubi (raddoppiabili) – che entreranno in funzione in 2021. In secondo luogo, quelli sulla riduzione di emissioni nocive: rispetto al gasolio, meno 15% di anidride carbonica, meno 55% di ossidi di azoto, meno 95% di particolato; con alimentazione a bio-metano, l'anidride carbonica emessa nell'atmosfera calerebbe del 90%. Inoltre, i costi sono anch'essi inferiori rispetto al diesel – circa 15 centesimi in meno – e il costo superiore dei mezzi può essere ammortizzato in 3 anni.